Che cosa fa EduFlow, area per area: registro, scrutini, protocollo, segreteria, famiglie e documenti a norma.
Quello che il docente usa in classe, pensato per essere aperto dal telefono con una mano sola: appello, valutazioni e argomento della lezione senza passare da venti schermate.
La parte dell'anno in cui un errore costa di più. Le relazioni dei docenti confluiscono nella pagella, la chiusura dello scrutinio sigilla i voti e da lì nascono da soli verbale, pagelle e certificazioni.
Un protocollo conforme al DPR 445/2000, con la numerazione che non si può alterare e il registro giornaliero che si chiude da solo. La PEC si protocolla senza uscire dal gestionale.
La configurazione che regge tutto il resto. Si fa una volta a inizio anno e il passaggio all'anno successivo non chiede di rifarla da capo.
Le famiglie vedono quello che la scuola decide di mostrare, quando lo decide. E la scuola sa chi ha letto che cosa, senza rincorrere nessuno.
La parte che nessuno guarda finché non serve. Ogni operazione sui dati lascia traccia, e i documenti di fine anno finiscono in un elenco di cose da firmare e conservare invece che in una cartella qualsiasi.